- Programma 2019 -

Il teatro è avvincente, divertente e commovente solo quando gli attori e gli spettatori sono in costante contatto fra loro. Il teatro è un “mondo semplificato” che rischia però di deludere gli spettatori quando non riescono ad immaginarsi “il mondo intero”. L'accademia vuole intraprendere un viaggio che permetta ad ogni singolo partecipante di scoprire, osservare, esprimere ed accrescere le proprie capacità.

L'accademia sarà tenuta in inglese.

I partecipanti al Workshop I e II lavoreranno insieme la mattina. Nel pomeriggio si divideranno e lavoreranno separatamente. Si dovrà, al momento dell´iscrizione, speicificare la propria preferenza per il workshop I o II.

Workshop I. Performing

Due aspetti del nostro teatro sono fondamentali per il lavoro che affronteremo nell´Abbazia di San Giusto:

1. Artista / autore / attore

Tutti i nostri personaggi, le nostre scene e produzioni risultano da un impulso, creativo e interpretativo, proprio all'attore/autore o al regista/autore. Tale impulso è estremamente individuale: recondito o evidente, smaliziato o ingenuo, arrogante o modesto, fugace o duraturo, mentale o istintivo, casuale o calcolato. Per il processo creativo-collettivo esso è tuttavia essenziale poiché porta a prendere delle decisioni mettendo in moto l'intero meccanismo. Il desiderio di trasformarsi, di impersonare, interpretare o copiare qualcosa, è una spinta essenziale ed accompagna tutto il processo delle nostre creazioni.Noi non trasmettiamo la nostra ricetta per far teatro, ma cerchiamo di sviluppare insieme quella sensibilità che permette di riconoscere come e dove nasca e si possa sviluppare qualcosa di vivo. L'organizzazione di un ambiente lavorativo fecondo, il bilanciamento fra ordine e caos, sottostanno alla responsabilità dei partecipanti.

2. La maschera

è uno strumento molto complesso e, al contempo, molto semplice. Le sue contraddizioni sono emblematiche del paradosso interno al teatro stesso. La maschera ci riporta alle radici del teatro e ai suoi elementi più essenziali: ritmo, spazio, movimento.

Personaggi e scene
Qui ci si concentra sull'immaginare e sperimentare praticamente un personaggio creato da ogni singolo partecipante: l'energia vitale e il ritmo della figura, il suo modo di camminare e respirare, le sue peculiarità caratteriali, la sua controparte. Il percorso che porta al chiarimento e potenziamento dei diversi personaggi, nonché l'interazione fra gli stessi permettono di trovare anche le tematiche e le scene più adatte.

Maschera e musica
Il ritmo, il respiro e le emozioni sono elementi essenziali della maschera che, interagendo con la musica, possono essere esperiti in maniera più diretta e raggiungere livelli più alti. Con l'ausilio di suoni e ritmi dal vivo, la maschera/figura sarà chiamata ad improvvisare piccole scene durante le quali si analizzerà il rapporto fra maschera e musica. 

Creazione di un pezzo teatrale
Come si ottiene del materiale scenico dalla pure improvvisazione? Come si trova una tematica? Come si concepisce una scena?Non esistono ricette per creare e sviluppare scene o pezzi teatrali. Ogni processo creativo collettivo rappresenta una nuova sfida per il gruppo. Partendo dalla nostra esperienza, daremo spunti pratici per aiutare a creare un personaggio o una scena e offriremo stimoli per poter realizzare un proprio pezzo teatrale.

 

Workshop II. Costruzione Maschere

Durante il corso, i partecipanti assembleranno una maschera in carta pesta di propria invenzione. Come nei due workshop precedenti, il punto focale è la capacità ideatrice dei partecipanti. Partendo dall'impronta del proprio viso, i partecipanti si metteranno alla ricerca di una forma propria, facendo delle scelte per inquadrare una figura, conducendo in proposito una vera e propria ricerca e sviluppando il personaggio fino alla trasposizione in terracotta. L'intero processo di produzione della maschera, dal calco positivo modellato, fino alla matrice negativa, dalla rivestitura fino alla rifinitura finale della maschera, verrà seguito e incoraggiato in maniera critica e riflessiva.

Insieme a informazioni tecniche riguardanti l'assemblamento della maschera, verranno dispensate nozioni sulla forma in sè, che potranno essere utili per dare vita alla maschera sul palcoscenico. Si affronteranno le seguenti tematiche: anatomia, asimmetria, la maschera come superficie di proiezione, personaggio, luce.

 

Workshop I. + II.

Movimenti armonici /sensi/percezione dello spazio

The tuned mover è un allenamento di movimento energetico e organico con elementi della Tecnica Alexander. Il lavoro permette l'accesso a livelli più elevati di consapevolezza spazio-energetica e sviluppa una maggiore sensibilità durante la fisicità intensa. ci avviciniamo al movimento attraverso la danza e stimoliamo il potenziale creativo personale attraverso l'improvvisazione. Una forza delicata e una potente morbidezza nel movimento, ridefinirà il modo in cui ci relazioniamo alla nostra fantasia, alla musica e agli altri nello spazio.

Maschera neutra
Ritmo, contrazione, spazio ed immaginazione sono criteri essenziali per ogni attore. La maschera neutra è uno strumento estremamente utile ed istruttivo per ri-vivere, allenare o affinare il processo di impersonificazione.